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Indice
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Chi Sono, ovvero io e le
bambole...
Ciao sono Antonella Piussi, classe 1966, friuliana d'origine
ma vivo vicino a Ravenna da diversi anni, sposata e mamma di
un bimbo vivace di nome Alessandro di dieci anni, che ama
solo Dragonball e nintendo ds.
Da più di diciotto anni colleziono Barbie ed altre fashion
dolls americane come Gene ,Tyler e soprattutto Fashion
Royalty e in tutti questi anni ho fatto tante cose in questo
microcosmo.
Ho iniziato per caso, quando a Parigi trovai dei libri e
riviste americane con foto delle Barbie con cui avevo
giocato da bimba, ma soprattutto con le foto delle prime
Barbie in porcellana e da collezione come la Gold di Bob
Mackie. Trovai un collezionista a Vienna, Helmut Jahn e la
prime cose che vidi furono una collezione di Bild Lilli
unica al mondo e un armadio pieno di vintage rare dalla
numero uno alle versioni giapponesi: un paradiso per i miei
occhi di neofita.
Poi cominciai ad andare alle varie convention americane ed
europee, conoscendo tante persone e acquisendo esperienze di
vita impagabili, oltre che tante dolls portate a casa. Si
perché il bello di questo mondo è anche conoscere persone di
ogni nazionalità ed entrare subito in armonia perché hai un
hobby in comune che ti apre il cuore e ti fa tornare
bambina.
Aneddoti come essere in Olanda, andare a casa di una coppia
che aveva un intero palazzo, la collezione di Barbie e di
flipper, juke-box e cimeli del cinema come la giacca di H.
Bogart nel film 'Casablanca' o fare da guida turistica ad un
gruppo di collezionisti giapponesi per Firenze, sono
esperienze al cui ricordo ancora sorrido, ma soprattutto ho
tante amicizie che ancora oggi coltivo.
Quando ho iniziato internet non era così comune, c'erano
giusto cinque siti in tutto il mondo ed eBay era solo in
America. Reperire una Barbie non era così facile ed i prezzi
molti alti, per fortuna ho sempre trovato degli amici sulla
mia strada e soprattutto la prima comunità mondiale di
collezionisti di Barbie, dove ero l'unica europea.
L'Italia negli anni '90 non era molto florida di
collezionisti, eravamo pochi e sparsi per la penisola, ma io
andavo all'estero e mi divertivo.
Fino a quando per motivi di spazio (visto che compravo tutto
quello che trovavo) ho cominciato a fare come ogni
collezionista, ossia vendere le cose che non mi piacevano e
nel 1995 alla mostra di Cremona tenni il primo banchetto di
vendita di Barbie e Gene.

Gene Marshall fu la prima fashion doll americana disegnata
da Mel Oldom che si contrapponeva alla Barbie in questi anni
tecnologici, con un glamour anni 40 ed un ricco guardaroba.

| Io con Mel Oldom, creatore della fashion
doll Gene |
Si perché questo termine 'fashion doll' significa una
bambola al passo con la moda, con tutta una serie di abiti,
accessori e di cui Barbie ora con i suoi 50 anni è diventata
un'icona. Trovo molto affascinante questo connubio con la
moda, a cui mi sono avvicinata anche tramite queste bambole,
che rispecchiano i tempi in cui vivono e comunque sono
legate ad un' epoca con tutto uno studio di costume alle
spalle.
Piano piano anche in Italia sono riuscita a conoscere dei
collezionisti, formandosi i vari forum e comunità, ho
partecipato a diverse iniziative, tra cui quella che ricordo
con più piacere è stata la collaborazione con dott. Marco
Tosa ,direttore del museo delle bambole della rocca di
Angera ed autore del primo libro sulla barbie in italiano
'barbie mille volti di un mito'.

| Con Marco Tosa, direttore del Museo delle
bambole di Angera, autore del primo libro italiano: Barbie, i mille
volti di un mito. |
Ho scritto per giornali italiani, americani e tedeschi sui
vari eventi, nel 2000 intrapresi la difficile via di
organizzare la convention delle Barbie e fashion doll in
Italia a Bologna, anche perché ero diventata mamma e non
potevo viaggiare come una volta.

| Prima esposizione di Barbie nella
Convention 2000 con il mio bimbo Ale |
Difficile perché organizzare un evento simile comporta un
notevole dispendio di soldi e soprattutto di energie, ma
devo ringraziare tanti collezionisti che mi hanno supportato
in questo cammino e la Mattel Italia per la fiducia
concessami in diverse occasioni, tra cui l'onore di scrivere
le prefazioni per i cataloghi italiani ed altro,
sottolineando che il rapporto non è mai stato di natura
economica.
Ho avuto tante soddisfazioni dalle conventions, nelle
quali c'erano eventi di beneficienza, concorsi per la OOAK
(acronimo di One of a kind, ossia una doll unica nel suo
genere per trucco pettinatura e vestito) o esposizioni di
bambole come nel 2008 erano presenti più di 400 fashion
dolls. Oppure portando a termine una doll convention come la
Tyler di Robert TOnner o una edizione limitata della
Brigitte Bardot dolls grazie anche alla collaborazione di
Magia 2000, la nostra punta di diamante italiana nel OOAK a
livello mondiale.

| Con Robert Tonner, della Tonner Company,
con in mano la Tyler 'Manhattan awards', bambola limitata a 60 pezzi
realizzata per la Convention di Bologna che organizzai nel 2001 |
Ho fatto , organizzato esposizioni di bambole dalle scuole
ai centri commerciali e sinceramente per passione, perché è
questa che mi dona tutta l'energia per fare le cose. E
l'ultima soddisfazione è stata essere nominata Presidente
dell'Associazione Italiana per la cultura della bambola,
associazione non a scopo di lucro che ha lo scopo di
sviluppare e di promuovere in Italia manifestazioni e
qualsiasi attività inerenti alla bambola.
Se avete qualche idea, informazione su eventi Vi prego di
scrivermi perché tra un po' verrà aperta una sezione
particolare sul sito inerente all'associazione.
Spero di non avervi annoiato, ma quando si parla di dolls io
chiacchiero, ciao ciao Antonella
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| Gruppo di amici alla Convention 2008 di
Bologna, per l'occasione abbiamo realizzato un'esposizione di
fashion dolls dove, grazie all'aiuto di tanti collezionisti di tutta
Italia, erano esposte piu di 400 dolls. |

| Inaugurazione dell'esposizione permanente
di Barbie a Ripatransone (AP), di cui ero madrina.
Per info: Rosella Iobbi tel.0735 99290 |

| A Bologna con la bambola vincitrice del
primo contest ooak di Tatiana Storai (Novembre 2000) |

| Durante la 2a Convention di Bologna (2001):
presentazione del giornale diretto da Fiorenzo Sogni 'La bacchetta
magica' che in tanti anni ci ha seguito e fatto sognare con la sua
magazine. |

| Una delle mostre che ho organizzato in
tanti anni per eventi, centri commerciali,ecc. |

| Con Kathy Monreau, organizzatrice del
Festival di Parigi. |

| Con Marlene Murat e Karen Caviale, editrici
di Barbie Bazaar e Haute doll |


| Una bella mostra di Barbie al Museo di
Angera nel 1997 a cura di Mattel Italia |

| Con Yvonne, una collezionista svedese
compagna di tante avventure. |

| Con i signori Bodenbach, cari amici nonché
organizzatori della Convention di Koblenz che per anni è stata uno
degli appuntamenti più attesi dai collezionisti europei. |

| Convention Koblenz, in Germania, con il
club italiano |

| Con Lorenza di Livorno la prima
collezionista italiana che ho conosciuto, ora il suo bimbo è un uomo
morosato |
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